Pompei

Il crollo di pompei, se preso seriamente e non alla Di Pietro, sarebbefinalmente l'occasione per rivedere il sistema di restauro di grandicomplessi esposti alle intemperie.Le sopraintendenze puriste dovrebberocominciare a prendere seriamente in considerazione l'opportunità diricostruzione parziale o anche totale, se possibile, dei monumenti. Lerovine lasciate alle intemperie, crollano è matematico, le rovinerestaurate male (col cemento) non coperte e lasciate alle intemperie,crollano prima. In ogni caso su Pompei Carandini ha detto chiaramente la sua, è crollatauna superfetazione in gran parte in cemento fatta alla fine degli anni 40.Ah un'ultima cosa, i custodi a Pompei che fanno?